Benvenuti nel sito del Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo (CUCS)

 

Il Millennio appena avviato ha segnato l’inizio di un nuovo “tempo” per la cooperazione allo sviluppo che si fonda su un diverso paradigma con cui guardare il mondo: il “Nord e il Sud” devono lavorare insieme, stringere partnership, attivare programmi e percorsi di ricerca e di innovazione per condividere un processo la cui “ownership” sia fortemente sentita dagli attori locali coinvolti e che porti nel tempo un beneficio globale.

In questa nuova cooperazione diventano sempre più rilevanti le conoscenze e le competenze specifiche così come la visione sistemica ed emerge la rilevanza dei partenariati, della ricerca scientifica per l’innovazione e l’opportunità generazionale costituita dai giovani.

Nel contesto così declinato, le università hanno un ruolo coerente con la missione accademica che, da sempre, si fonda sui tre pilastri fondamentali della formazione, della ricerca e del trasferimento di conoscenze e/o di tecnologie. L’obiettivo finale è la preparazione di una figura di laureato in grado di coprire un ruolo da attore e protagonista delle trasformazioni della società moderna.

Le considerazioni riportate hanno dunque attivato una azione di sinergia tra un gruppo di università che hanno promosso la nascita del Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo (CUCS) che mira a divenire un interlocutore rappresentativo, riconosciuto e autorevole con la società civile e il mondo istituzionale. Il CUCS si è dato una missione che mira ad ampliare le capacità progettuali di intervento, diffondendo la cultura della cooperazione e dello sviluppo (come una sorta di Educazione Civica del Terzo Millennio), consolidando la condivisione delle esperienze, delle conoscenze e delle competenze, promuovendo la ricerca scientifica come strumento per lo sviluppo equo.

Il CUCS si presenta ad oggi come un interlocutore di rilievo per ogni programma di sviluppo, educazione, institutional building o rebuiliding dove è auspicabile un’azione in sinergia tra Stato, Società civile, Università e settore privato per aumentare la capacità di interpretare e incidere su un cambiamento culturale sociale e antropologico che il mondo globale e sistemico ormai richiede.

Le 23 Università sono tutte consapevoli che la strada è ancora lunga e un percorso continuo di crescita e di miglioramento le attende, ma possono oggi affermare che il CUCS incomincia a rappresentare, a più livelli, un esempio reale e concreto di una volontà, di un interesse e di un desiderio di confronto che è certamente costato qualche sforzo ma ha permesso con prudenza di comprendere che queste strade di condivisione sono realmente perseguibili e, elemento essenziale per lo sviluppo, sono di concreta e comune utilità.

Con questo approccio l’università torna così a coprire un ruolo, che le è storicamente proprio, a servizio della società. Società che nel Terzo Millennio è globale e interconnessa. Nord e Sud del mondo, insieme per uno sviluppo equo e sostenibile.